In che modo l'intelligenza artificiale può essere utile nella programmazione?
A questa domanda ha cercato di rispondere l'Associazione Professionisti per l'Innovazione Digitale.
7 diverse piattaforme di AI sono state messe alla prova nella produzione di codici sorgente per lo sviluppo di software.
I risultati dell'esperimento sono stati presentati a Borgo Maggiore nell'ambito dell'evento “Vibe documentation + Vibe Coding”, in cui la PID ha illustrato a professionisti e cittadini le potenzialità del Machine learning.
Digitare un codice per la programmazione di un software, può essere molto complesso, e può richiedere anche ore di lavoro per un essere umano. L'AI è stata capace di formulare gli stessi testi in pochissimi minuti. Anche se, come ha sottolineato il presidente dell'Associazione PID Robert Gasperoni, “Possiamo considerare l'intelligenza artificiale un valido assistente, ma non è onnisciente, ha dei limiti, per cui l'umano deve sempre fare da supervisore.”
Ne è sconsigliato l'uso a chi è alle prime armi nello sviluppo di software, perché, invece di facilitare il lavoro, potrebbe complicarlo. Anche se le potenzialità sono molteplici, e sicuramente l'AI farà sempre più parte della nostra vita e rivoluzionerà il nostro futuro.