Indagine teatrale sul confine tra esplorazione anatomica e introspezione: sapere e potere. Siamo a fine '500, siamo nel Settecento e poi nell'800, siamo nel presente... recitazione in costume in un ospedale monumentale. “I vagabondi” sono i corpi e gli attori: reliquie e frammenti di vite. C'è un “infinito sistema di somiglianze” tra corpo e cosmo osservabili con “uno sguardo rivolto all'interno delle viscere, e uno sguardo fuori, verso il grande organismo dell'universo” (Archivio Zeta).