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Arte e impegno sociale: al Kursaal una mostra per riflettere sulle sofferenze del popolo palestinese

Esposte opere di 6 artisti. Nidaa Badwan ha posto l'accento sulla solidarietà del Titano. Evento organizzato da La Maison de la Petite Sara, in occasione della giornata inaugurale dell'asta di fine anno della Galleria

22 dic 2025

Veicolo di cultura; e al contempo potente strumento di denuncia sociale l'opera artistica. Paradigmatica la mostra “Why I cannot exist”; con diverse letture visive del conflitto mediorientale.

L'arte – sottolinea la fotografa palestinese, con cittadinanza italiana, Nidaa Badwan – può dire verità che in certi momenti non si possono pronunciare. Esposte anche opere degli italiani Michele Ammirati, Roberto Anfossi, Vio, Denise Camporesi; del sammarinese Gabriele Gambuti. L'agonia di Gaza non ha certo lasciato indifferente il Titano. Come dimostrato dal riconoscimento dello Stato di Palestina, dal decreto che apre all'accoglienza di sventurati in fuga dalla crisi umanitaria. San Marino è il Paese della Libertà, ha rimarcato Nidaa; ponendo l'accento sul coraggio di queste scelte. Spero che questa decisione diventi “contagiosa” anche per altri Paesi, ha detto.

Sensibilizzare, allora, l'obiettivo dell'iniziativa; come sottolineato dall'Amministratrice della Maison de la Petite Sara, Antonella Oldano. Caratteristica dell'evento al Kursaal l'alternarsi di diverse situazioni ed ambiti. Dall'attualità internazionale al collezionismo. Giornata inaugurale, infatti, dell'Asta di Fine Anno della Galleria sammarinese; con una prima sessione dedicata all'Arte moderna e contemporanea.

Nel servizio le interviste all'artista Nidaa Badwan e ad Antonella Oldano (Amministratore “La Maison de la Petite Sara”)





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