L'Associazione "Uno di Noi" continua gli incontri e mette al centro l'enciclica "Evangelium vitae" che san Giovanni Paolo II firmò il 25 marzo 1995, e che è diventata il riferimento della riflessione nella Chiesa sulla vita umana. "Una enciclica attuale da 30 anni - sottolinea la presidente Maria Venturini - che ha un valore anche oggi e leggendola abbiamo visto che affronta tanti temi, come ad esempio l'eutanasia, dando dei criteri significativi". L'associazione si sta impegnando per costruire un cammino di approfondimento per il mondo laico e quello cattolico. "Ci sono insegnamenti del Magistero della Chiesa che possono ancora indicare dei principi fondamentali per agire nei problemi di oggi - continua la presidente -. Noi crediamo nella cultura della vita e la difendiamo".
"La difesa della vita diventa l'aspetto fondamentale della nostra questione perché è il cuore, la vita non è disponibile dal suo istante iniziale fino al suo termine. Se una società riconosce il bene che è la vita da difendere sempre è una società giusta, giustamente democratica e aperta a tutti i rapporti positivi, anche alla pace - spiega Gabriele Mangiarotti, direttore Ufficio cultura Diocesi RSM-Montefeltro -. C'è quel bellissimo messaggio di Madre Teresa di Calcutta che diceva: finché ci sarà l'aborto non ci sarà la pace nel mondo".
Nel video l'intervista a don Gabriele Mangiarotti, direttore Ufficio cultura Diocesi RSM-Montefeltro