Capirsi senza parole: l’amicizia fra un cane e una ragazza disabile

30 giu 2012
"la sedia di Lulù": storia di un'amicizia fra un cane e una ragazza disabile - -
"Erano solo all’inizio del loro cammino insieme, consapevoli che avrebbero imparato a parlarsi così, senza parole”. Non serve la voce quando ci sono gli occhi. Quelli neri di Lulù, dolce meticcio di cinque anni. E’ la storia di un’amicizia e di una rinascita. Il viaggio della vita diventa faticoso quando devi percorrerlo senza gambe. A volte, però, basta il cuore per andare avanti.
Era l’11 settembre del 2002. Un destino, violento e inaspettato, dà appuntamento ad Alessandra su una strada, in un giorno di pioggia. Tutto cambia. Arrivano sofferenza, paura, la consapevolezza che nulla sarà più come prima. Arriva la sedia a rotelle. Ma arriva anche Lulù, amica fedele, devota, inseparabile; aiuto, concreto, nelle attività quotidiane. Lulù apre cassetti, porte. Lulù riempie i silenzi, colma la solitudine, trascina Alessandra fuori dal tunnel. Con la forza di un legame che non ha bisogno di parole. Un inno alla vita raccontato in un libro. Il libro "La sedia di Lulù" è stato presentato a Montegiardino. Fra commozione e sorrisi. Tra le righe l’invito a non arrendersi. E ad aprirsi con coraggio all’amore. “Lulù mi ha conquistata e io mi sono concessa con assoluta naturalezza”.
Parla Sandra. Anche a nome di Lulù.
Monica Fabbri