Ciao papà...domani al Titano Mario Perrotta in scena

PERROTTA è uomo di mare, salentino dentro, che ha recitato il figlio di un eroe (TELEMACO) arrabbiato col padre (ULISSE). Giochi di parole (endecasillabi) famosi, i suoi: “LIMITI, MILITI, MITILI”; difficile dialogo con l'autorità del padre, marinaio...
Con la consulenza dello psicologo RECALCATI nel nuovo spettacolo, “IN NOME DEL PADRE”, hanno indagato di più sul tramonto dell'uomo nella nostra cultura secolarizzata in cui “la figura paterna (maschile) EVAPORA”.
Recita: 1)il PADRONE siciliano, finto intellettuale, con un ragazzo sepolto in casa (HIKIKOMORI); 2)un operaio veneto immaturo carico di ansie adolescenziali scaricate sul figliolo; 3)un ricco negoziante di alta moda amico - potenziale amante della figlia - giovane donna costretta in un'area incestuosa.
Il silenzio dei 3 figli (adolescenti) di fronte a 3 genitori diversi tra loro alla ricerca del vero PAPÀ, che è (dovrebbe e non può che essere) testimone (del vero) nel silenzio insegna, agendo (educa) divenendo un esempio famigliare nella passione per l'esistenza (l'umano).
fz

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