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Il Cinefago, topo di sala, scopre 3 chicche appetitose: Vento di Primavera, This is England e Student services

29 ago 2011
Il Cinefago, topo di sala, scopre 3 chicche appetitose: Vento di Primavera, This is England e Student services
Il Cinefago, topo di sala, scopre 3 chicche appetitose: Vento di Primavera, This is England e Student services
Prima corrispondenza, titolo a): da giovedì scorso il capolavoro di Rose Bosch con Jean Rerno sulla questione giudaica in Francia dopo l’invasione germanico-ariana sotto il governo collaborazionista di Vichy vengono deportati 25.000 ebrei anche francesi in campi di sterminio nostrani ma soprattutto spariscono letteralmente dalla faccia della terra qualcosa come 4/5 mila bambini inermi fanciulli, infanti e adolescenti, insieme a circa 13mila congiunti passano dal velodromo parigino di Hiver al nulla: il limbo della fine li inghiottirà fino a conflitto chiuso ne rimarranno alcune unità, il resto solo polvere, sabbia; odore di urina e sangue dalla bocca vaporizzati nei forni francesi cremati sotto gli occhi della polizia del maresciallo Pétain. L’idea perversa e pilatesca di Hitler è quella di far massacrare e torturare gli israeliti residenti in Francia dai propri fratelli sotto gli occhi degli altri - tutti gli altri cittadini parigini e della provincia - mentre i tedeschi stanno a guardare… vigilano sulla prima operazione “eugenetica” d’oltralpe.
Non è il solito film celebrativo sulla barbarie dal volto umano durante la seconda guerra mondiale oggi ormai digerita e assimilata ad altri conflitti bensì la storia vera e pressoché sconosciuta dei nazi-fascisti francesi: agghiacciante come non mai e riassunta da queste frasi appuntate nella mente-memoria del cronista/cinefago: “Se Gesù fosse qui sarebbe deportato come un ebreo con la stella gialla”, dice un piccolo denutrito e a sua volta deportato; “combattere Hitler è lottare contro l’anticristo”, grida un parroco con la stella appuntata sulla tonaca perché nato ebreo; “Qui nel velodromo lo spettacolo siamo noi mandati a morire sugli spalti come spettatori”, urla un ragazzo prigioniero nel catino sportivo maleodorante insieme ad altri 15mila ebrei senza acqua ne medicine che di lì a poco finiranno i loro giorni di stenti nei lager.
Cinematografo commovente: se non piangi almeno un poco al buio non sei un uomo e neanche una donna.
POSCRITTO
Nei prossimi giorni le recensioni b) e c) produzioni rispettivamente inglese e francese: pellicole imbottite di premi e menzioni da riempirne i manifesti…

f.z.