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Cittadinanza alla prova: al via il primo test a crocette per i richiedenti

La recente legge di febbraio prevede esami scritti come requisito per la naturalizzazione

di Laura Bonaiuti
18 apr 2026

"Permettetemi di ringraziare tutti quei cittadini che oggi si sono presentati, oltre 150, credo 153, divisi in tre blocchi, a fare i primi esami. Spero sia andato per loro tutto bene, non conosco ancora i risultati, ma il risultato è che non si sono voluti sottrarre alla verifica e a questo test, un test che nel caso non sia andato benissimo per qualcuno, potrà essere rifatto", sono le parole del Segretario di Stato agli Interni Andrea Belluzzi.

Un cambio di paradigma, una fase storica in cui San Marino diventa più inclusiva, è il concetto di fondo che ha portato alla Legge del 25 febbraio 2026: per la naturalizzazione è ora previsto un esame scritto su storia, istituzioni e valori della Repubblica, che si è svolto per la prima volta il 18 aprile.

La legge prevede anche che l'acquisizione della cittadinanza san marinese non comporti la rinuncia a quella originaria.

Ha continuato il Segretario: "Noi ci teniamo a sottolineare attraverso, ad esempio, il test di conoscenza di storia di istituzioni, il fatto che fare parte di questa comunità significa fare parte di un percorso che ha una storia molto profonda, millenaria, istituzioni specifiche, particolari, elementi che caratterizzano la nostra identità sammarinese."

Oltre 150 candidati si sono presentati nelle aule dell'università per sostenere il test con 15 domande a risposta multipla, almeno 10 devono essere corrette per poter superare l'esame. I candidati devono anche dimostrare una conoscenza della lingua italiana.

Un candidato, al termine della prova, ha dichiarato: "Sono residente da oltre 23 anni, sono sposato con mia moglie che è sammarinese, i figli sono cresciuti qui a San Marino e praticamente ci tenevo molto anche a partecipare completamente alla vita qui a San Marino".

Un'altra candidata: "Il test è molto indicativo, molto bello, appropriato, ritengo, per l'intento che deve raggiungere, bello".

La Commissione giudicatrice, presieduta dai Direttori dei Dipartimenti Affari esteri, Interni e Pubblica istruzione, ha ora il compito di valutare gli elaborati per comunicare i risultati entro un mese.

IL presidente della Commissione Stefano Palmucci: "Il test è teso all'accertamento di quei valori base, di quei principi e di quelle anche conoscenze direi basiche che ogni cittadino dovrebbe avere e quindi le domande sono state volte sia per quanto riguarda la storia, le istituzioni che i valori fondanti dalla Repubblica sono state volte a conoscere il livello di preparazione dei richiedenti".


Interviste a Andrea Belluzzi, Segretario di Stato agli Interni. Stefano Palmucci, presidente della Commissione.





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