Una tradizione nata nel 2005 e che continua a rinnovarsi. Per la prima volta quest'anno la decima edizione è interamente dedicata al repertorio antico e barocco, avvalorata dall'incremento di iscrizioni. Questo perché dal 2024 è stata introdotta la cadenza annuale e l'alternanza delle sezioni. Si entra nel vivo delle fasi finali, fino al 27 settembre al Teatro Titano. Nello stesso giorno i 20 anni del Concorso Renata Tebaldi verranno celebrati con un annullo postale.
Dunque musica del Sei e Settecento, interpretata da giovani cantanti provenienti da tutto il mondo: nelle selezioni hanno portato un repertorio più vario da cui si evince uno studio ancora maggiore. Vedere nello stesso posto artisti provenienti da Israele, Russia e Ucraina – sottolinea il presidente di giuria – è una rarità concessa solo dalla cultura. Per tutti i giovani talenti il concorso è un'occasione e una vetrina.
"La giuria è composta da grandi specialisti della musica barocca - spiega Laurent Brunner, presidente di Giuria -. Se ognuno di loro riesce a notare un nuovo cantante ne sarà felice e forse gli offrirà anche un lavoro. Questo è il punto per i giovani talenti: avere una possibilità e fare della propria passione il proprio lavoro".
La giuria è prestigiosa e di rilievo internazionale, si sottolinea nella presentazione. La sera della finale, il 27 settembre, oltre a eleggere il vincitore, verranno conferiti il Premio della Critica e il Premio del Pubblico.
"È una giuria molto importante - commenta Barbara Andreini, Segretaria Fondazione Renata Tebaldi -, veramente ha un peso internazionale soprattutto per questo tipo di repertorio perché sono veramente degli specialisti a livello mondiale. Laurent Brunner della Chateau de Versailles Spectaclef e Sebastien Schwarz sono con noi già da dieci anni".
Annunciati, in mattinata, tutti i semifinalisti (scopri chi sono).
Nel video le interviste a Laurent Brunner (presidente di Giuria) e Barbara Andreini (Segretaria Fondazione Renata Tebaldi)