"Don Peppino" dai Reggenti

Un cordiale saluto non formale “con stima e gratitudine” più volte ribaditi dai Reggenti e dai rappresentanti di governo (Segretario per gli Affari Esteri e alla Sanità presenti in Sala dei Dodici) oltreché di castello a”Don Peppino” per la sua lunga testimonianza religiosa e di vita in Repubblica.
Fuori programma anche una estemporanea lirica in vernacolo “stretto” serravallese con rime baciate esilaranti del poeta Checco Guidi.
“Una ininterrotta e generosa missione” -continuano i Capi di Stato- sottolineando i principi, che sottendono ai valori comuni spirituali e solidali, in cui il sacerdote ha vissuto e operato sin dal passaggio del Fronte di guerra nel '44 quando scappò a Dogana con l'intera famiglia d'origine proveniente da Coriano. Seminarista, cappellano e parroco per 63 anni, ha costruito il futuro educativo e culturale di tante generazioni sino ad oggi. Il Segretario agli Esteri Pasquale Valentini (il Capo di Governo ha fatto anche un suo dono - ricordo personale unitamente all'omaggio dei partecipanti) presentandone la figura ai Reggenti ha usato i toni affettuosi e d'amicizia che tutto il Popolo del Titano ha riservato al 'prete' dei Sammarinesi.
fz
Intervista con
Don Giuseppe (Peppino) Innocentini Sacerdote diocesano
Queste le sue parole

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