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Dopo 65 anni di pubblicazione, Il Vernacoliere chiude, ma non esclude il ritorno

Lo storico fondatore e direttore del mensile satirico, Mario Cardinali, ha affidato ai suoi collaboratori una lunga lettera di saluto

16 ott 2025
Dopo 65 anni di pubblicazione, Il Vernacoliere chiude, ma non esclude il ritorno

Dopo sessantacinque anni di satira, Il Vernacoliere sospende le pubblicazioni. Lo storico mensile livornese, fondato e diretto da Mario Cardinali, annuncia uno stop “per una pausa di riorganizzazione” al termine del numero di novembre. Cardinali, 89 anni, ha affidato ai suoi collaboratori una lunga lettera di saluto, con all'interno una riflessione sullo stato dell’informazione, della carta stampata e della satira contemporanea.

“Nessuno è eterno. Neanche Mario Cardinali”, scrive con ironia nelle prime righe. Il fondatore spiega la decisione di fermarsi, richiamando le difficoltà di un settore editoriale sempre più fragile: la crisi della carta, la chiusura delle edicole, l’avanzata del digitale e dei social che hanno stravolto il modo di leggere e informarsi. “I costi ormai son arrivati a superar gli incassi”, ammette Cardinali. “Le edicole chiudono a migliaia e quelle che resistono vendono gadget o fanno da ufficio postale. Figurati se un giornalaccio come il Vernacoliere, che ha sempre campato solo di vendite, può continuare senza uno stop per un respiro nuovo”.


Dal 1982, anno in cui il mensile ha assunto la sua veste più conosciuta Il Vernacoliere è diventato un’istituzione. ”Non è un addio, ma una sospensione", tiene comunque a ribadire in conclusione. Un momento per “riprendere fiato” e, forse, ripensare il Vernacoliere in una nuova forma, capace di portare nel digitale quello spirito che per sei decenni ha fatto scuola. 





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