“FORTUNATO” di vivere per morire: pellicola cult al cineforum di Rimini

LUCKY di John Carroll Lynch alla sua prima regia era già uno storico caratterista del cinema americano esattamente come l'attore protagonista Harry Dean Stenton, entrambi anziani. Atmosfere da frontiera sperduta (o smarrita!?) del Far West che ricordano “PARIS, TEXAS” proprio con la partecipazione di David Lynch nella parte di un attempato avventore - un tantino folle - del saloon con annesso Juke-box.
Testuggine ( tartaruga che vive fino a 200 anni!) e cactus i simboli della storia di un novantenne con stivali e stetson (il cappellone da mandriano alla Reagan caratteristico di John Wayne per intenderci) da cowboy sempre mezzo nudo nel deserto.
Ateo e anarchico (che cita Che Guevara) sopravvissuto a se stesso: “solitudinario”... LUCKY è l'altra faccia di Carrol Lynch e di Stenton ma soprattutto del Devid Lynch di UNA STORIA VERA (elogio della lentezza).
Invecchiare è la parola-chiave che usano anche i giovani e nel movie fa della luce rossastra al tramonto un'eternità (come nei film western).
fz

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