Un padre, TIM, assente, morto di overdose che ha comunque influenzato l'esistenza di JEFF annegato tragicamente in un fiume: tutt'e due i BACKLEY hanno lasciato un segno indelebile nella musica d'autore americana (per la voce e gli strumenti, la vita...): “Non è mai finita, niente ha fine per sempre” il titolo del film, appunto. Una voce naturale quasi “soprannaturale” - secondo Bowie - che li apprezzava entrambi particolarmente il timbro puro e interiore anni 90 di Jeff Buckley figura alternativa della musica rock che ricorda il gospel delle origini nell'unico disco: GRACE. Fragile e interiore: nel biopic ci sono tanti inediti e materiali privati della famiglia innanzitutto della madre.