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Il cielo sopra le prigioni: "CELLE APERTE" a Rimini

Per la seconda volta nelle capitale delle vacanze l'iniziativa dell'associazionismo volontaristico cattolico che sotto Natale propone una giornata con i detenuti dei CASETTI perché "possano vedere fuori con gli occhi di tutti"

di Francesco Zingrillo
19 dic 2019
"Celle aperte" a Rimini
"Celle aperte" a Rimini

Quel 12 dicembre passato ma non lontano qualcuno ricorda di aver odorato e visto la nave cadere insieme ai volontari di CELLE APERTE c'erano i detenuti della casa circondariale di Santa Cristina. Don Nevio Faitanini della Comunità di Oreste Benzi ha avuto l'idea di “liberare gli occhi di tutti” sotto il cielo natalizio andando a trovare i carcerati dei Casetti. Il prete delle prigioni, interpellato da noi, la vede come una GRAZIA che si ripete... Sono “persone recluse” non numeri anche secondo il testimonial della PAPA GIOVANNI XXIII PAOLO CEVOLI noto artista riminese. A giungo erano in pochi ad entrare ma il 16 dicembre scorso 30 volontari di parrocchie e centri diocesani sono arrivati al portone la mattina. Una giornata piena con le incombenze e i problemi giornalieri, dal pranzo all'ora d'aria fino ai lavori della sera, con uomini e donne rinchiusi lì. Il progetto da ripete è stato l'occasione vera di vedere il mondo da dentro... CELLE APERTE è un esperimento unico nel suo genere in Italia e coinvolge responsabili, ospiti e polizia penitenziaria, rompendo una routine mortale per regalare speranza.

fz