La scelta del cinema pittorico (i paesaggi gallesi delle location scelti da Ronan ricordano Turner) è già dentro la sceneggiatura (scritta da figlio e padre Day-Lewis). La catarsi narrativa di due fratelli che si incontrano dopo una vita in una capanna persa nel nulla del nord Inghilterra è fatta di vuoti e silenzi filmici riempiti dalla fotografia-geografia del film (un tavolozza in pratica). I due si confrontano tra fede, rancori e violenza, tipici della storia (“Troubles”) irlandese. Un non-luogo rappresenta bene il conflitto tutto “irish” tra cattolici e protestanti. ANEMONE, poi, è un fiore e un corallo d'acqua insieme e ben rappresenta il rapporto famigliare degli autori e la tensione tra natura e storia della pellicola.