Un filo invisibile che collega emozioni, ricordi ed esperienze: ogni profumo ha un'anima poiché è profondamente legato alla memoria. La mostra olfattiva di Filippo Sorcinelli nasce dall'urgenza di trasformare il dolore in forma, il lutto in tensione creativa. Tutto ruota intorno a sua madre Gina, affetta da malattia neurodegenerativa e venuta a mancare durante il Covid. Gli oggetti della sua quotidianità - che l'argento, metallo della metamorfosi, ha cristallizzato nel tempo e nella luce - ne catturano l'essenza. Immagini ed odori diventano memoria di una presenza assenza, per esorcizzare il dolore della perdita.
Il titolo della mostra riassume il senso di questo viaggio di amore e rinascita: “Gina. Incarnare la sofferenza con la salvezza del profumo”. “L'arte passa sempre dal dramma, o meglio, quella più autentica ha bisogno di intervenire sul dramma per poi trasformarlo in qualcosa di bello” - spiega Filippo Sorcinelli. “La bellezza, quella reale, quella più alta è quella che passa sempre dal dolore”. La mostra è stata realizzata per San Marino, in occasione del Convegno scientifico internazionale “il profumo dei Ricordi”- le connessioni tra olfatto, memoria e diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative, in programma il 21 e 22 del mese. “La carenza di olfatto è sintomatico spesso e volentieri di patologie neurologiche o neurodegenerative”, afferma il Direttore Generale dell'ISS Claudio Vagnini. “Per cui c'è una relazione e un senso. E l'arte che lo rappresenta, perché qui oltre alle fotografie e le sculture abbiamo anche i profumi, ci dà la possibilità di capire tutte le relazioni messe insieme da questo tipo di esperienza. Tutto quello che è umanizzante, da questo punto di vista, è una crescita di quella che può essere la nostra attenzione rispetto alle persone che soffrono, che hanno delle patologie da curare”. Filippo Sorcinelli, organista e noto per essere il “sarto dei Papi”, trae ispirazione da musica, incontri e sentimenti per creare le sue fragranze di nicchia.
Prima di spedire le vesti sacre le cosparge del profumo Lavs, che il Financial Times ha definito l'incenso degli incensi. E ha dedicato una fragranza anche alla mostra. “E' proprio quella dei panni stesi e del bucato appena stirato. Sono queste due commistioni che hanno caratterizzato anche l'attività di mia mamma. La prima sala, che si vede più grande, porta proprio questa fragranza, che riassume questo gesto quotidiano così puro, così semplice, ma così alto”.