Si è conclusa l'edizione 2025 di Amarcort Film Festival, rassegna internazionale dedicata ai cortometraggi e all’immaginario felliniano.
Nella sezione Gradisca, dedicata ai corti sotto i cinque minuti, a trionfare è stato Viva Revolution del giovane regista sammarinese Alessio Petrillo, che aveva esordito con il corto Agape e aveva sceneggiato il docufilm Bryan: la corsa di una vita. Incentrato sulla ribellione di un gruppo di studenti contro la propria preside, il film proseguirà il suo percorso festivaliero con la candidatura al Pulcinella Film Fest di Acerra.
"Sono felicissimo di un riconoscimento così prestigioso. – dichiara Petrillo – Viva Revolution lancia un messaggio chiaro: ancor prima della rivoluzione viene l'unione. Io e l'intera troupe siamo onorati di questo premio ricevuto nella cornice di un festival così prestigioso e legato alle mie radici. Il mio obiettivo è quello di raccontare storie nella mia terra, non a caso il prossimo progetto è già stato girato a San Marino, anche con il supporto delle istituzioni: una favola liberamente ispirata a una leggenda del territorio sammarinese, prodotta da Arkadia Studios, che vedrà la luce nel 2026."
La notte finale dell’Amarcort Film Festival, ospitata al Cinema Tiberio, ha assegnato il premio principale a Rochelle del neozelandese Tom Furniss. Il corto, già premiato al Milano Film Festival, si è aggiudicato anche la menzione speciale della critica.
Nella categoria Amarcort sono stati inoltre premiati Burul di Adilet Karzhoev, Amplified di Dina Naser e Ne Me Quitte Pas di Karim Huu Do, con quest’ultimo che ha ricevuto anche la Menzione Corto Fellini. Le menzioni del Comitato Tecnico sono andate a Relocation di Dazhi Huang, Agapè di Matteo Georges El Hani e Va Bene così di Paolo Addario. Il Premio Burdlaz, dedicato ai registi under 40, è stato assegnato a Edgardo Pistone per Ciao Bambino. L’attrice Anastasia Kaletchuk ha ritirato anche la statuetta per la migliore interpretazione.
Il trailer di Viva Revolution