Una grossa nave oneraria (da trasporto commerciale, class. DRESSEL 1A) di anfore vinarie) databile dal II al I secolo a.C. Lunga 21 metri e larga 6 con ceppi d'ancora in piombo, attrezzature di bordo, e dotazioni di sicurezza del tempo (oltre a strutture tubolari tecniche navali, pompe, e ancoraggi vari). Segnalata al largo di Mazara (a circa 3 miglia e 46 metri di profondità) da due apneisti esperti dopo il tempestivo sopralluogo è stata verificata e messa in sicurezza alla scoperta dalla SOPRINTENDENZA DEL MARE siciliana, dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC), e dal Nucleo Subacquei dei Carabinieri di Messina (assistiti dalla Motovedetta dell'Arma di Trapani).
Le rotte commerciali romane del Canale di Sicilia passavano dal crocevia del Vallo (Mazara, Marsala e le Egadi) verso l'Africa e la Spagna. 500 anfore di vino probabilmente di provenienza laziale e umbra era un carico cospicuo e prezioso. La Soprintendenza del Mare sta documentando in tre dimensioni dai rilievi fotografici ad alta risoluzione campioni archeologici e ceramiche.