Parigi al centro di una vicenda famigliare di eredità e lasciti da parte di un'antenata vissuta tra Otto e Novecento nel pieno del tempo più bello: quando pittura e fotografia come l'elettricità cambiarono il concetto stesso di città (e quindi del mondo cioè della modernità). Una misteriosa eredità riunisce un gruppetto di persone tuffate di colpo tra Impressionismo e Belle Époque, appunto. La rappresentazione del vero, la spinta del reale, erano al centro del tempo anche nei due secoli vicini passati. L'estetica di un'epoca a confronto con la nostra: l'idea di progresso riportata alla contemporaneità. La luce e il colore come riflessi di ciò che siamo diventati nonostante il vibrare dolce del cuore di Monet (o Manet, Degas, Morisot fino a noi...), e poi: Pierre-Auguste Renoir, Camille Pissarro. Alfred Sisley, Paul Cézanne, Gustave Caillebotte, e Mary Cassatt.