“Vivo la vita come se avessi 20, 30, 10, 40 anni. Uguale”. Grazie alla musica sta vivendo una seconda giovinezza. Dopo il successo negli anni 90 sull'onda della sua somiglianza con Vasco Rossi, Dino Moroni torna al suo grande amore e pubblica un nuovo singolo, “Nonno Rock”, che come lui stesso spiega è la celebrazione di una carriera, un inno alla determinazione, qualità che non gli è mai mancata.
“E' uno spettacolo, perché quando arrivano delle cose positive a questa età si gustano il doppio, se non il triplo. Io scrivo le canzoni in base ai periodi, alla vita e alle stagioni. Questa è la stagione del nonno, quindi 30 anni fa ho scritto Vasco non Vasco, perché in quel momento avevo questa storia, tutti mi identificavano come un imitatore, e in fondo non lo sono. Io sono Dino Moroni, in arte arcano”. Ne è passata di acqua sotto i ponti: gli anni d'oro del locale la “Tana del Blasco”, il premio della critica come sosia di Vasco a Re per 1 notte, il primo disco come cantautore, la canzone Vasco non Vasco. Nonostante i momenti bui e le delusioni, Dino non ha mai smesso di credere nei sogni. “La mia forza è stata questa. Lo dico ai giovani e anche ai meno giovani. Per esempio, ho con me un musicista che ha la mia stessa età e continua a dire che ormai siamo alla fine. Ma quale fine? Non esiste. Anzi bisogna sognare sempre. Se credi nei sogni, prima o poi si realizzano. A qualsiasi età”.
Nonno Rock è entrato nelle classifiche delle etichette indipendenti. Da sette settimane è tra i più ascoltati. “Ho puntato sul 5, perché 1995 è uscito Vasco non Vasco e ha avuto successo. Quest'anno sono 30 anni, il 2025. Ho pensato: per me è l'anno giusto per riproporre qualcosa. E ho scritto questa canzone, ci credevo. Ed è partita, non so come, però è entrata in radio, è entrata in classifica, c'è da sette settimane e ogni settimana va sempre più su. Adesso non dico di arrivare al primo posto, però comunque è già una buona cosa”. E il videoclip è stata la ciliegina sulla torta. “E' stato un lavoro lunghissimo, però io di cinema non ci capisco niente, sono andato col cuore”.