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La madre giamaicana della "new wave" USA

Carbonia Film Festival mette online gratuitamente il pluripremiato “BLACK MOTHER” di KHALIK ALLAH fotografo della MAGNAUM d'origine giamaicana esponente della new wave newyorkese

di Francesco Zingrillo
29 gen 2021

Un documentario di fotografia: scatti girati come al ralenti ma con la macchina da presa. Pose così vere e crude da poter sopravvivere mute... Khalik Allah le sonorizza e dà loro una voce di donna (e di raccordo) tra gli spari, il traffico e le doglie del parto. Intervalli in istantanee fugaci che ricordano la sua patria esistenziale: LA GIAMAICA. BLACK MOTHER è una donna senza nome.Trilogia femminile in trimestri gestazionali della madre. 3/6/9: dalla morte in strada alla vita dopo la nascita si passa da UN CANTO DI LODE (the ny times) alla ODISSEA CRUDA E DENSA (the guardian) mentre nel docufilm le voci sono fuori sinc rispetto ai volti e soprattutto ai corpi. Ci sono comunque i figli orgoglio di un mondo povero alla deriva che continua a sperare nella vita. Prostitute e mendicanti, tossici, persone che ci guardano, dritto in faccia!, attraverso l'obiettivo della (foto)cinepresa ti sfidano titubanti e feriti; le facce sono una provocazione (degli ultimi) anche per lo spettatore.

 fz 



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