Gli esperti la definiscono “una delle ultime grandi dive del 19esimo secolo”, e in occasione dei 100 anni dalla sua morte l’Associazione Culturale Romeno-Sammarinese ‘Dacia Senza Frontiere’ racconta e celebra la sua storia e il suo talento. Elena Teodorini, la prima cantante romena a esibirsi alla Scala di Milano nel 1880, torna a vivere con cinque giornate di musica e cultura al Teatro Titano, dal 7 all’11 ottobre. Conferenze, masterclass di lirica, un concerto di gala e una mostra documentaria in onore della soprano, che fu apprezzata e ammirata anche da Giuseppe Verdi.
"Elena Teodorini è stata una figura straordinaria, non solo per la parte artistica che è riuscita a esprimere e portare in giro per il mondo, ma anche per la sua capacità, attraverso la diplomazia culturale, di creare ponti tra la Romania, l'Italia e tutti gli altri Paesi dove lei ha portato il metodo di canto italiano", afferma Mihaela Anghel, presidente dell'Associazione Dacia Senza Frontiere, "è un progetto molto articolato per il quale prima di tutto tengo a ringraziare il dipartimento per i rumeni all'estero, perché è stato finanziato integramente dal governo rumeno, ma anche la segreteria di Stato per l'Istruzione e la Cultura che ci ha concesso il teatro Titano".
La celebrazione di Elena Teodorini diventa così una celebrazione dell'arte come modo di unire i popoli, un concetto che l'associazione ha sviluppato anche con la partnership con 301 Filmont per il primo film di co-produzione sammarinese, 'Sant'Andrea dei Lupi' del regista romeno Cristi Puiu, in uscita nel 2027.
Nel servizio l'intervista a Mihaela Anghel, presidente dell'associazione Dacia Senza Frontiere