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Mementi, mercoledì d'autore, chiude in bellezza con Alessandro Cecchi Paone

29 mag 2025

Un viaggio introspettivo che l'autore compie nella propria mente dando vita, in prosa, a un personaggio con cui condivide pensieri da 40 anni. Dialogo sull'immortalità con Raimondo di Sangro di Sansevero, figura a cui l'autore, Alessandro Cecchi Paone, è profondamente legato, come ha spiegato durante l'ultimo appuntamento di Mementi - Mercoledì d'autore alla Giochi del Titano.

"Ho un amore profondo per Raimondo di Sangro di Sansevero - spiega Cecchi Paone -, colui che ha costruito la famosa cappella di Napoli, che è il monumento più visitato del capoluogo partenopeo. Era un illuminista, ma era anche un inventore, un uomo di grande cultura, di grandi esperimenti. Cercava di passare all'immortalità, magari facendo anche qualche gioco alchemico. In realtà è diventato immortale perché sono 250 anni che parliamo di lui, per le bellezze che ha creato e che ci ha lasciato".

Come sopravvivere alla morte fisica. Con l'illuminista napoletano scomparso nel 1771, una riflessione tra scienza, mistero e spiritualità, alla scoperta di un protagonista assoluto della scena culturale e scientifica del suo tempo. "Lui era un illuminista - continua l'autore -, quindi non aveva una grande fede religiosa e sperava magari di trovare qualche prodigio medico alchemico, ma ripeto, come tanti altri, per esempio Foscolo è rimasto immortale per le sue opere".


Nel video l'intervista ad Alessandro Cecchi Paone





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