"E' nòst dialèt"

Un archivio di storie, per “preservare i suoni, le parole e i modi di dire del dialetto ma anche per tramandare” le abitudini di vita “e i modi di pensare che hanno caratterizzato San Marino e che lo rendono unico”: sono quindi molteplici gli scopi perseguiti dal Progetto di documentazione e descrizione del dialetto sammarinese a cura di Simona Montanari, sammarinese, docente ordinaria presso la California State University di Los Angeles. Qui, mentre spiega storicamente l'influenza germanica e la derivazione greco-bizantina di alcuni termini dialettali tuttora in uso. Idioma che i sammarinesi parlano da più di mille anni – si è detto – ma di cui si prevede l'estinzione entro il 2040. Ecco perché è importante spendersi già da ora per non disperdere un patrimonio culturale e identitario che ci appartiene attraverso mirati progetti di conservazione della memoria e per il coinvolgimento delle giovani generazioni. La serata è stata occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, a livello sia teorico che pratico: proiettato in sala un filmato con le video interviste in dialetto a cittadini sammarinesi che condensano ricordi di infanzia, familiari, di guerra e lavoro; insomma frammenti di vita vissuta nel contesto sammarinese del secolo scorso, raccontanti nella maniera più semplice ed efficace che c'è.
Nel video estratti delle interviste in dialetto raccolte tra i cittadini sammarinesi

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