Santarcangelo di Romagna celebra la cultura e la parola scritta conferendo la cittadinanza onoraria a Paolo Nori, scrittore, traduttore e studioso di letteratura russa. La cerimonia si terrà oggi, venerdì 31 ottobre alle 18.30 al Lavatoio, uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina.
L’iniziativa, promossa dal Comune, vuole riconoscere a Nori “il valore di una scrittura capace di intrecciare profondità e ironia, memoria e contemporaneità”, sottolineando anche il legame dell’autore con Santarcangelo, nato negli anni grazie a diverse collaborazioni e partecipazioni ai progetti locali. Tra queste, la lettura di versi di Nino Pedretti durante il Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2013 e la presenza al “Cantiere poetico” del 2017. Durante la serata sarà proiettato un video con Raffaello Baldini impegnato nella lettura di alcune sue poesie, a cui seguirà un intervento della poetessa Annalisa Teodorani, che costruirà un ponte ideale tra la tradizione poetica santarcangiolese e la voce narrativa di Nori.
Il sindaco Filippo Sacchetti consegnerà ufficialmente la cittadinanza onoraria, prima dell’intervento dello scrittore, che incontrerà poi il pubblico per il firmacopie del suo ultimo libro “Chiudo la porta e urlo”.
Paolo Nori, nato a Parma nel 1963, è laureato in letteratura russa e autore di numerosi romanzi, saggi e traduzioni. Tra le sue opere più note figurano “I russi sono matti”, “Che dispiacere”, “Sanguina ancora” e “Vi avverto che vivo per l’ultima volta”. La sua scrittura, spesso sospesa tra autobiografia e riflessione civile, si distingue per l’attenzione alle parole e al potere della lingua come forma di libertà. L’ingresso alla cerimonia è libero fino a esaurimento posti.