Un viaggio alla scoperta del Tibet segreto e delle cerimonie millenarie dei Lama guaritori. Una finestra su un mondo che sta scomparendo e su una medicina antica e olistica, basata sull’equilibrio tra corpo, mente ed energia. Testimonianze, immagini e musica alla Sala Montelupo di Domagnano in occasione della presentazione del libro ‘Passaggio in Tibet’ di Paolo Bandini Callegari. Un reportage fotografico che racconta l’esperienza dell’autore come guida di una missione umanitaria nella regione asiatica, tra monasteri isolati e impervi e campi base dove l’aria rarefatta rende difficile anche camminare. “Questo libro è il report di un viaggio molto particolare. Io ho portato molte missioni umanitarie in Asia, questa è stata portata nell’alto Tibet a 5.600 metri di altezza. Erano medicine e aiuti. Sono successe molte cose, alcune molto piacevoli, altre abbastanza inquietanti”, spiega il giornalista e scrittore, sammarinese d'adozione, a margine della presentazione.
Nelle pagine, rari documenti che raccontano l’arte della cura secondo la medicina tibetana, come tramandata da testi di migliaia di anni fa. Ad accompagnare la presentazione, la musica della violinista giapponese Akiko Yatani e del violoncellista ucraino Vladimir Zubitsky. “Sono stato per 40 anni l’allievo di Gangchen Rinpoche, che è stato un grande Lama guaritore, purtroppo ha lasciato il corpo tre anni fa. E quindi credo di conoscere la medicina tibetana, questa propensione a trattare la malattia e la cura per ogni persona, curando l’essere umano”.