Per festeggiare i 28 anni di attività, il “Music Store” di Dogana, ha invitato Franz Di Cioccio e Patrick Djivas. Tantissimi i fan della Pfm in coda per il “firmacopie” e per conoscere i due musicisti della storica band, del progressive rock italiano. “Prima di tutto – dice Franz Di Cioccio - è bellissimo avere qua tanta gente. Nel contempo, noi ce lo siamo meritati, ma non sapevamo di averli qua con noi. Quindi è ancora più bello”.
C'è qualcuno oggi che può incarnare l'eredità della PFM?
“Un'artista – risponde Patrick Djivas – non dovrebbe pensare a queste cose. E' roba da giornalisti. Noi suoniamo e basta”.
C'è un momento della vostra carriera che ricordi più di tanti altri?
“Ne dovrei scegliere duecento. Abbiamo un pubblico molto vasto. Siamo persone – afferma Di Cioccio- che amano stare dentro la musica. Cerchiamo di fare cose che nel tempo, possono migliorare. La musica è fantastica. Abbiate il coraggio di ascoltare musica, comprare dischi. La musica è una delle cose più belle che abbiamo: teniamole!!!”.
Avete realizzato in quegli anni quello che stava accadendo con la Pfm, o lo state capendo meglio col tempo?
“Non ci siamo mai posti questo problema – risponde Djivas -. Abbiamo continuato a fare quello che abbiamo sempre fatto, dall'inizio. Suonare e cer4care di essere felici, contenti, di noi stessi. Quando sei contento di quello che fai, molto probabilmente anche gli altri sono contenti di quello che fai”.