Diventa pienamente operativo il sistema di riconoscimento e tutela delle produzioni sammarinesi e delle Botteghe Storiche, dopo la ratifica del Decreto Delegato e del Regolamento che disciplina le attività considerate testimonianza della storia, dell’arte, della cultura e della tradizione imprenditoriale della Repubblica.
È istituito un Registro delle Botteghe Storiche, nel quale potranno essere inserite le attività in possesso dei requisiti previsti. Richiesta una continuità di almeno 50 anni nella stessa sede, con specifiche eccezioni per alcune attività, come osterie, enoteche e birrerie. La valutazione non riguarda però soltanto la durata: saranno considerati anche la funzione svolta nel tempo, le caratteristiche dei locali, gli arredi, gli elementi interni ed esterni e gli aspetti architettonici di particolare valore per la tradizione e la cultura sammarinese.
Sarà una Commissione competente, autonoma e indipendente, a verificare i requisiti e a esprimere i pareri per lo status di “Bottega Storica”. Saranno coinvolti gli uffici competenti in materia territoriale, urbanistica e culturale. È previsto anche un apposito contrassegno da esibire in vetrina e un ruolo della Commissione negli interventi di restauro e valorizzazione, per preservare l’immagine storica degli esercizi.
Il Segretario di Stato per l’Industria, l'Artigianato e il Commercio, Rossano Fabbri, sottolinea che: “Custodire la memoria viva del tessuto economico locale significa dare garanzie a chi investe sul territorio da generazioni e valorizzare l'autenticità che caratterizza la Repubblica. Il regolamento definisce parametri rigorosi. L'organismo di controllo lavorerà con linearità affinché il riconoscimento del marchio si traduca in un valore tangibile per gli esercenti. Vogliamo proteggere le attività tradizionali dall'appiattimento commerciale, trasformando la storia delle nostre botteghe in un volano d'attrazione turistica e di crescita reale”.