L'importanza dell'umorismo nella vita, con due attori comici di professione. Introdotti da Carlo Filippini, Giampiero Pizzol e Maurizio Ferrini raccontano nel terzo ed ultimo appuntamento di Serravalle Incontri, come l'ironia sia “un'ottima alleata per vivere con leggerezza e dare alle situazioni il giusto valore”. Spunto dell'incontro, le parole di Papa Francesco rivolte ai comici da lui incontrati: “A modo vostro – diceva - voi unite la gente, perché il riso è contagioso”.
Ridere sì, ma ridere seriamente, con intelligenza. Valore che Pizzol ha fatto suo attraverso personaggi quali Fra Godenzo da Montecucco. Attore e autore, si dedica al teatro - dal cabaret di Zelig al dramma sacro - dalla prosa al cinema fino alle fiabe per ragazzi, “privilegiando la rima e il verso”. Oltre trenta pubblicazioni, numerosi testi teatrali per esprimere la sua vena comica unita al fantastico.
L'ironia è un dono, è una cosa seria, ma bisogna saperla trasferire a chi ascolta, parlare magari un linguaggio vicino alla gente, anche attraverso una maschera. Lo sa bene Ferrini, attore, sceneggiatore, regista, produttore cesenate, ormai sammarinese di adozione. Dai successi con Arbore in “Quelli della notte”, alle prove attoriali cult – tutti ricordano quel capolavoro italiano di ironia e malinconia che è il film “Compagni di scuola” di Carlo Verdone - fino al suo personaggio più iconico, la Signora Emma Coriandoli, oggi ospite fissa del programma di Fabio Fazio.
Si dice che “l'Ironia sia l'ipotenusa del lato intelligente di una persona. Di base, ce l'ha solo chi è all’altezza”. E il pubblico ringrazia.