Dai Miodio a Gabry Ponte, passando per i record di Valentina Monetta e il miglior risultato con Serhat. In attesa di scoprire i 40 semifinalisti e i 10 big del San Marino Song Contest 2026, che si sfideranno per un posto al prossimo Eurovision, gli appassionati possono ripercorrere con un libro la storia di tutte e 15 le partecipazioni del Titano alla kermesse musicale europea. 'Say Na Na Na to Europe' è il titolo del volume, scritto dal giornalista Emanuele Lombardini: 240 pagine di dati, aneddoti e retroscena per raccontare un percorso che è iniziato nel 2008 e che continua ancora.
“Nessuno aveva mai raccontato l’Eurovision dal punto di vista di San Marino. Lo vediamo sempre in televisione, vediamo sempre quello che succede davanti, ma mai dietro le quinte. Siccome 15 anni sono tanti per un micro Stato come San Marino e hanno portato anche a quattro qualificazioni in finale, che è un record straordinario, c'è stata l'idea di chiudere questo cerchio”, racconta Lombardini, spiegando la genesi del libro.
Storie di musica, sì, ma anche di persone: di chi ha reso possibile tutto questo e del pubblico internazionale, che anche grazie all’Eurovision ha scoperto la storia della Repubblica. “Sono legato al rapporto particolare che ha sempre avuto San Marino con i fan. Soprattutto i primi anni c'era questo grande legame con i siti eurovisivi e quindi con i fan. Spesso giravano delle notizie, a volte anche per fare hype, per accendere un po' l'interesse, e questa cosa ha reso San Marino particolare anche da questo punto di vista”, dice Lombardini. Che poi si sbilancia anche sul suo brano preferito tra i 15 portati da San Marino all'Eurovision: "Io continuo a dire che secondo me Complice dei Miodio era un bellissimo brano, molto italiano. Magari un po’ avulso dalla manifestazione, però molto bello. E poi a me personalmente è piaciuto molto il brano dei Megara”.