“Where is San Marino?”, in un mappamondo dove i Paesi 'perdono' il proprio nome per licenza artistica e, più in generale nella realtà anche la dignità di esistere per logiche di prevaricazione, la piccola Repubblica resta e si distingue, tra le “cancellature”, per grandezza umana, nel segno della libertà. Dopo la presentazione dello scorso 25 novembre, l'opera di Emilio Isgrò, Maestro dell'arte concettuale contemporanea di fama internazionale, entra ufficialmente nel novero del patrimonio artistico-culturale sammarinese. La firma dell'atto di donazione a San Marino è avvenuta alla Segreteria di Stato per il Turismo, alla presenza dei Sindaci di Governo. Opera a cui, ora, gli Istituti Culturali troveranno la più adeguata collocazione. “Spero porti un piccolo tassello alla visibilità che già avete” - confida il Maestro, pronto per una nuova proposta artistica in dono, che verrà svelata prossimamente. “Oggi le libertà umane sono in gioco, non soltanto in Europa ma un po' in tutto il mondo. Quindi - spiega Isgrò - è chiaro che una piccola Repubblica come San Marino, la sua resistenza la offre come modello di durata. Per la libertà bisogna lottare tutti i giorni, è una cosa che facciamo anche noi artisti, lottare tutti i giorni per la libertà, in modo che chi, in qualche modo, pensa che la libertà sia una cosa di cui si può fare a meno, ci ripensi e torni indietro”.
“Un grande artista affascinato dal nostro territorio – commenta il Segretario di Stato Federico Pedini Amati – faremo tesoro di questa opera, come uno dei regali più cari nel contesto culturale”. “Questa - aggiunge - è una prima opera che ha anche un valore importante in termini economici, perché ricordiamocelo, tutte le opere contemporanee del Maestro Isgrò hanno un valore chiaramente simbolico, perché è il tema della cancellatura; in questo caso si è cancellato il mondo tranne la Repubblica di San Marino. Volessimo invertire le cose in questo periodo così particolare, signori, non guardiamo tanto i confini, non ce n'è bisogno, cerchiamo una concordia comune, questi i vari messaggi che si possono dare. Però, ritornando al maestro Isgrò, devo dire che non è né banale né scontato ritrovarsi un'artista di questa portata nel nostro Paese, così tanto appassionato e che ci dona anche una propria opera. Quindi io, come si fa in questi casi a nome della Repubblica di San Marino, gli dico grazie; aspettiamo di accoglierlo anche altre volte”.
Nel video le interviste a Emilio Isgrò, artista e Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo.