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Santarcangelo cineforum: Storia di "Una bugia vera" tra Cina e States

Circondario d'essai con le sale SUPERCINEMA del Circolo DOGVILLE attraverso il circuito di qualità CINEUROPA propone per le feste FAREWELL della regista americana d'origine asiatica LULU WANG

di Francesco Zingrillo
30 dic 2020
"Farewell - Una bugia buona"
"Farewell - Una bugia buona"

LULU WANG ha una solida cultura produttiva americana e sa lavorare con la sua equipe e lo staff cinematografici (sino-statunitensi: tra due set in due continenti) con la creatività e il rispetto giusti nei confronti della famiglia cinese e americana. Il film ha questo fascino, che solo negli States puoi percepire: l'occidente visto da oriente ma con gli occhi di una americana asiatica con famigliari sparsi in America, Cina e Giappone. La storia è basata e dichiarata su “UNA BUGIA VERA” RIGUARDO al fine vita... la morte della nonna paterna NAI NAI (centro sentimentale e di vita di figli e nipoti amatissima dalla protagonista BILLI WANG (la rapper AWKWAFINA) l'americana...). FAREWELL - CONGEDO è una 'DRAMEDYINDIE' ironica (il commiato: l'addio finale visto da due diverse prospettiva): una BUGIA BUONA secondo i famigliari orientali, un INGANNO sociale (il numeroso gruppo di consanguinei inventa un matrimonio vero del cugino per dare l'ultimo saluto a Nonna NAI) per la giovane artista immigrata di seconda generazione, venuta apposta da NYC, è uno sbaglio! . Tutto verosimile, quindi, anche la morte non fa paura è “parte di un tutto” con qualcosina in più se vista da una cinoamericana...

fz