Opera complessa per un ritorno (dopo Avignone, 1986) alla stessa messinscena del geniale regista (pittore e scultore) franco-argentino, Alfredo Arias, a dirigere il protagonista, Graziano Piazza (Prospero il mago/demiurgo). Sull'isola-palcoscenico approdano i naufraghi di una TEMPESTA scatenata dal sovrano-duca spodestato: teatro ironico e simbolico tra umano e incantato. La fine di una vita, sul che fare!? della propria esistenza nel rapporto con gli altri; e come si cambia. Un viaggio nel testo (da Bardo alla Copi) in cui non c'è mai un Prospero definitivo o perfetto (o un Amleto o un Riccardo III).