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Scuole con pochi alunni, il Congresso di Stato concede le deroghe

Via libera per classi a Chiesanuova, Faetano e Montegiardino nonostante i numeri inferiori ai minimi di legge. Intanto Marino Rosti riceve una lettera e consegna il 'diploma del buon cittadino'

8 giu 2026

"Le scriviamo perché vorremmo che la scuola elementare di Chiesanuova restasse aperta". Era l'appello che nelle scorse settimane gli alunni della quarta avevano affidato a una lettera indirizzata al Capitano di Castello Marino Rosti, per difendere il valore di una scuola con pochi studenti. Una presa di posizione che aveva colpito la Giunta di Castello, tanto da portare alla consegna di un diploma di buon cittadino ai giovani firmatari, per aver difeso con le parole la loro scuola.

Ora arriva una decisione importante sul futuro di diversi plessi scolastici. Con una delibera del 2 giugno, adottata sulla base delle note trasmesse dalla Direzione della Scuola Elementare, il Congresso di Stato ha autorizzato alcune classi in deroga alla legge che prevede almeno 13 alunni per la formazione delle prime elementari e almeno 11 per le classi successive.

Tra queste figura proprio Chiesanuova, che il prossimo anno potrà attivare una prima elementare con 7 alunni e mantenere aperte anche la terza con 6 studenti, la quarta con 9 e la quinta con 5, proprio quella frequentata dagli autori della lettera. Deroghe concesse anche alla quinta elementare di Faetano e alla seconda di Montegiardino, entrambe con 10 alunni.

Una decisione che consente di mantenere attive classi al di sotto dei numeri minimi previsti dalla normativa, garantendo così continuità all'offerta formativa nei diversi Castelli interessati.

Nel caso di Chiesanuova, la deroga si inserisce inoltre nel percorso, che verrà avviato per il prossimo anno scolastico, con il trasferimento della scuola dell'infanzia negli spazi delle elementari. A febbraio il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini aveva spiegato che l'unificazione dei due ordini scolastici avrebbe avuto una durata minima di due anni, un "periodo ponte" per valutare le prospettive future del plesso.





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