“Away” è da considerarsi un'opera prima autoprodotta da un giovane autore baltico di Riga che dopo il clamore al prestigioso Festival di Annecy proprio con questa storia di un viaggiatore solitario perduto... con “Flow” arriva al prestigio internazionale coprodotto da belgi e francesi. Lineare e naturalista (nei paesaggi e campi lunghi), minimale anche nelle musiche, sonorizzate per un racconto interiore senza dialoghi. Un giovane fugge in moto dal destino che lo osserva con gli occhi di un gigante oscuro umanoide portando con se un passerotto giallo che non sa volare... L'inizio è una discesa in paracadute dopo un disastro aereo tocca terra in una landa desolata ma si spinge verso un'oasi verdeggiante di luce dove trova la speranza per via di casa. Gints Zibalodis gioca con la CGI (softwere generativo d'immagini)da artista della tastiera quasi fosse una consòlle.