Uno spettacolo prezioso quello di Servillo-Montesano perché fatto di voci di Baudelaire (quando finirà la notte?), Dante, e dei Greci Antichi: corpo e mente per amore e bellezza, vita, per ritrovarne le parole... oggi. Un reading spoglio. Come in una terapia di palco all'ignoto che ci divora l'attore rinnova la salvezza con l'antidoto alla tristezza: la sua lingua di scena. L'arte e il teatro, la poesia, sono strumenti di crescita personale perciò nel nostro caso collettivi: cultura, indispensabile come il sangue - dice il mattatore gentile.