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Sgarbi romagnoli: i Cagnacci dei Maggioli

“RITORNO A CASA” di alcuni capolavori del Cagnacci che grazie a Manlio Maggioli saranno alla Sangiovesa per tutti su progetto “tra sacro e profano” curato da Vittorio Sgarbi

16 mag 2019
Vittorio SgarbiSgarbi romagnoli: i Cagnacci dei Maggioli
Sgarbi romagnoli: i Cagnacci dei Maggioli

È una raccolta privata di soli CAGNACCI acquisita dai MAGGIOLI in 4 pezzi (studi incompiuti e piccoli ritratti in quadretti) olio su tela provenienti da Italia, Inghilterra e Germania. Il Seicento di uno spirito irrequieto e originale che ben rappresenta SANTARCANGELO collocato per la prima volta al mondo in SANGIOVESA (vero luogo di culto con 70 mila presenze annue tra osteria e cucina) dal mecenate Manlio Maggioli con gli occhi di Tonino Guerra e il cuore di Fellini ma dalla testa e l'estro immaginifico dettato dal pensiero critico di VITTORIO SGARBI curatore del progetto. MADDALENA PENITENTE in 2 versioni, TESTA DI RAGAZZI CIECO e SAN BERNARDINO DA SIENA disposti in sale CAGNACCI tra tavoli, odori e fragori di cucina della tradizione romagnola: lettura alla PANTAGRUEL di RABELAIS in gesti così sanguigni nei CAGNACCI dei MAGGIOLI da superare la scuola estetica di GUIDO RENI per l'intuizione 'sacrosanta' di SGARBI.

fz

Intervista con VITTORIO SGARBI Critico d'arte e curatore evento