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Sofocle dello Stabile catanese al Bonci

I classici greci a Cesena, ANTIGONE, da Sofocle per la regia di Laura Sicignano protagonisti Sebastiano Lo Monaco (Creonte) e Barbara Boselli (l'Eroina greca)

di Francesco Zingrillo
24 gen 2020

Nessuna riscrittura al presente ma attualità del testo greco. Dopo la guerra civile fratricida (conflitti di sangue e scenari di morte) Creonte, re di Tebe, cerca di riportare l'ordine con un editto che condanna a rimanere insepolto il cadavere di Polinice, uno dei fratelli contendenti. Il dovere di potere del despota sancisce la separazione (il confine) tra padroni e sottoposti da sempre vinti. A questo si oppone con la PIETAS (come una madonna pagana e anarchica) la giovane sorella del morto, Antigone nipote di Creonte, in nome della giustizia contro lo strapotere del tiranno. Lei, diversa da tutti e profuga, figlia di un incesto a causa del padre Edipo, sorella di due fratricidi, si ribella come donna contro le leggi della città assistita dagli dei. Creonte e Antigone nel dramma della solitudine si fronteggiano perdendo la felicità... Conflitto generazionale tra denaro e distruzione dell'ambiente. Il vuoto dei padri che inghiotte i figli. ANTIGONE di Sofocle è una produzione dello Stabile di Catania diretto da Laura Sicignano per le musiche originali di Edmondo Romano che fanno della tragedia una suggestione musicale d'oriente, persiana e assira, tra canti e strumenti corali.

fz