SOS: "Salvate le nostre anime" nel gergo di mare è come un grido disperato da "Save Our Ship" perché in codice Morse è una sequenza semplice da lanciare. Quelle povere barcacce malferme o i gommoni malconci e rimediati con i pochi rimasti a bordo rappresentano perfettamente il dramma delle persone (volontari e superstiti insieme) sulle rotte migratoria nel Mediterraneo. Secondo l'autore la descrizione è metodica per una testimonianza semplice tra soccorritori e assistenza in più di due mesi di ricerche dalle coste nordafricane all'Europa. Un tempo sospeso in un limbo dell'esistenza in storie sommerse alle porte del continente. Non senza cura dei più fragili: vite alla deriva - come documenta il fotografo-regista francese.