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Standing ovation per Presidente Mattarella e Muti a Bergamo

30 nov 2016
Concerto al Donizetti ( corriere.it)
Concerto al Donizetti ( corriere.it)
"Non vogliamo che i giovani che escono dai conservatori siano disoccupati, ma che siano la forza motrice della società. Con questo appello Riccardo Muti ha salutato il pubblico (tutto in piedi ad applaudirlo, presidente della Repubblica Sergio Mattarella incluso) alla fine del concerto con cui ha festeggiato a Bergamo i suoi 50 anni di carriera. E' stata "una giornata storica" quella con cui oggi Bergamo ha celebrato il compleanno di Gaetano Donizetti , nato qui il 29 novembre del 1797 e in contemporanea il maestro che qui ha debuttato il 27 novembre 1966. "Giornata storica" l'ha definita il sindaco, Giorgio Gori, consegnando al maestro la medaglia d'onore del Comune. "Bergamo è stata un punto d'arrivo quando non ero nessuno. Allora - ha detto - avevo paura perché cominciavo. Oggi perché devo dimostrare che 50 anni non sono passati invano". Sfida vinta a giudicare dall'entusiasmo del pubblico che ha applaudito per quasi 12 minuti il concerto iniziato proprio con la sinfonia del Don Pasquale e poi proseguito con la sinfonia in do maggiore di Schubert e la sinfonia n. 5 di Caijkovskij. La festa non è stata solo per Muti ma anche per il presidente Mattarella, che dopo il concerto è andato a salutare il maestro in una sala al terzo ordine di palchi. Entrambi al loro ingresso sono stati accolti da una standing ovation. Per festeggiare Muti sono stati lanciati biglietti con un ringraziamento da parte delle note "per averci trattate con amore e passione". "Meno male che non ci saranno altri 50, sennò cosa succede" ha scherzato prima di ringraziare Mattarella per "il segnale per la cultura"'. Poi ha lanciato un appello perché mecenati in ogni città permettano di aprire i teatri ai giovani. "Io sono un prodotto della scuola italiana - ha ripetuto -. Non c'è bisogno che i ragazzi vadano qua e là a studiare. Ma mi auguro che si dia sfogo alla loro professionalità ee non debbano appendere gli strumenti al chiodo". "Ci vediamo fra 50 anni" ha concluso, anche se il prossimo appuntamento sarà il doppio concerto alla Scala di gennaio come ha rammentato la presenza stasera fra il pubblico del sovrintendente Alexander Pereira.

Guarda l'intervista esclusiva di Giancarlo Mazzuca a Riccardo Muti