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Uomini come topi nel "Fantastic Planet"

IL PIANETA SELVAGGIO per il Cinema Ritrovato Giovani al Modernissimo di Bologna a cura della Cineteca un capolavoro mondiale premiato a Cannes nel 1973 creato da René Laloux e disegnato da Topor tratto dal romanzo di Stefan Wul

di Francesco Zingrillo
28 feb 2025

Un tesoro animato franco-ceco-slovacco di Laloux-Topor che ha creato uno stile così originale come solo Bozzetto in Italia: film animato essenziale e metafisico dai colori algidi e pastello insieme da far pensare all'arte surreale di Dalì nelle linee e nei tratti. Il pianeta alieno (almeno per noi) YGAM abitato dai giganti blu superiori, Draag, che hanno schiavizzato gli Oms (umani) trattati come animaletti domestici o selvatici da limitare e controllare. Il piccolo-bambino Terr cresciuto dai padroni ruba loro sapienza e intelligenza e si ribella aggregando i selvaggi in una guerra. Gli Oms torneranno uomini e donne delle origini imparando a sfruttare la fragilità dei giganti blu e costruendo, fuggendo, un nuovo mondo che chiameranno TERRA di pace. IL PIANETA SELVAGGIO per la prima volta sperimenta “l'antispecismo” narrativo rovesciando più volte l'origine delle specie con l'ausilio del genio creativo del disegnatore TOPOR e del regista Laloux. Gli umani, però, conoscono fino in fondo il concetto di libertà che i più potenti Draag tralasciano di considerare per il potere... patteggiandolo, poi, per sopravvivere ai più piccoli. Gli autori curano lo spazio e creano un tempo e un ritmo d'animazione così puro che non esiste nella realtà ma solo dentro la pellicola.





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