Urbino, laurea ad honorem ad Andrea Camilleri

Laura honoris causa piuttosto informale per lo scrittore siciliano tradotto in 30 lingue nonostante le difficoltà della ‘parlata’ letteraria. I suoi personaggi dialogano in giapponese con fioriture linguistiche intraducibili e in tedesco o scandinavo con sfumature dialettali nostrane: magia del fenomeno Camilleri noto ormai in tutto il globo.
La sua lectio ironica e poco accademica è stata una perorazione accorata e ferma in favore della lingua madre così bistrattata dai politici da essere stata cancella dai documenti ufficiali europei: declassata, la lingua di Dante e dei Medici, a idioma marginale “indegno di una nazione fondatrice della Unione europea... “.
Monica Guerritore, a sua volta premiata per la lunga carriera in favore della cultura, ha impreziosito l’evento leggendo, lei calabrese col cuore di Sicilia, i brani più scaborsi e comici del maestro; lui commosso, attento e curioso, “taliò” scrutando la sala ‘de visu’ i giovanissimi colleghi laureandi che hanno applaudito lungamente adorandolo per l’intera mattinata.
Nel video l’intervista a Monica Guerritore, attrice.

fz

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