Sostenibilità, pace, accoglienza, rispetto: sono questi i temi scelti dalle scuole sammarinesi, per fare crescere le nuove generazioni nel rispetto della natura e nell'amore per il prossimo. All’infanzia di Borgo Maggiore, i piccoli hanno presentato il progetto di plesso incentrato su elaborati realizzati con materiali di recupero. Tre canzoni hanno animato il momento: una sul riciclo, l’inno della scuola e un brano di ringraziamento per l’albero donato dalla Reggenza, simbolo di crescita condivisa: saranno proprio i bambini a salvare il mondo.
Al Nido Coccinella di Città, la Reggenza è stata fotografata davanti all’albero addobbato per l’occasione, filo conduttore dei laboratori degli ultimi mesi. I 17 bambini presenti hanno cantato “Verrà Babbo Natale” e “Papacìa” e mostrato, con orgoglio, le attività natalizie e gli addobbi realizzati. I piccoli dell'Infanzia di Acquaviva hanno addobbato l'albero donato dalla Reggenza con frasi sulla pace e “campane della gentilezza”, realizzate con materiali di recupero. Poi, vestiti da artigiani, hanno intonato una canzone in dialetto sammarinese: un tuffo nelle tradizioni, in linea con il progetto annuale di educazione alla cittadinanza. I più grandicelli delle elementari il “Faro Bianco” di Acquaviva hanno accolto la Reggenza parlando di pace, che “inizia da noi, dalle nostre piccole azioni quotidiane, come un sorriso, un gesto gentile, la voglia di giocare insieme senza litigare, ascoltare un amico e accogliere chi è diverso”. Pace nelle canzoni, negli origami, nei cuori e nelle colombe che risvegliano i colori dell'arcobaleno.
All’infanzia di Chiesanuova, i bambini hanno accolto i Capi di Stato presentando i laboratori e gli esperimenti con materiali organici, parte del progetto sull'esplorazione, tema scelto quest'anno. La visita si è conclusa con la lettura del libro “Posso essere tutto”, che spalanca le porte alle mille possibilità che la vita può offrire, senza limiti alla fantasia. Infine, alle Elementari di Chiesanuova, ma alle Elementari, il valore dell'accoglienza e dell'appartenenza alle proprie radici attraverso la conoscenza delle diverse nazionalità presenti nella scuola e la scoperta del loro piccolo ma grande Castello con “C’era una volta Chiesanuova”. Ad unire i due progetti il desiderio di pace, che nasce dal rispetto delle diversità e dal senso di attaccamento alla comunità.