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1 maggio: sindacati sollecitano le riforme

1 mag 2005
1 maggio: sindacati sollecitano le riforme
Le riforme. E’ un invito alla concretezza quello che arriva dalle segreterie di Csdl e CDLS in coincidenza con la festa del 1 maggio. La confederazione democratica ha scritto una lettera aperta a tutte le forze politiche invitandole a non perdere altre occasioni inseguendo una sterile litigiosità. E’ da troppo tempo, ricorda la CDLS, che il confronto su temi cruciali per la vita di migliaia di cittadini, lavoratori e pensionati stenta a decollare. C’e’ in ballo il futuro del nostro sistema previdenziale, la diffusione della precarietà nel mercato del lavoro, l’ingiusto taglio fiscale delle buste paga dei frontalieri, il nodo dell’equità fiscale. Senza dimenticare le vertenze contrattuali del pubblico impiego, dell’industria e dell’artigianato. La confederazione del lavoro elenca gli stessi temi e sottolinea il forte ritardo del Governo nell’approntare riforme che sono estremamente urgenti. In questo quadro sociale, ricorda Giovanni Ghiotti, rimangono esigenze di fondo: la riforma delle istituzioni, la definizione del nostro rapporto con l’Unione Europea, un progetto generale di sviluppo sostenibile per il paese. In questo quadro così problematico per il segretario della Csdl è necessario che il movimento sindacale prosegua lo stato di mobilitazione per spingere l’Esecutivo a recuperare i ritardi accumulati, presentando rapidamente proposte concrete e accettabili.
Le due confederazioni ricordano la straordinaria partecipazione allo sciopero generale. E’ stato, dicono, un segnale forte, chiaro, inequivocabile. Migliaia di lavoratori hanno chiesto un cambiamento di rotta e rivendicato una politica economica, fiscale e previdenziale non subordinata agli interessi di pochi, ma attenta ai bisogni di molti.