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A San Marino crescono imprese e dipendenti. In leggera salita anche la disoccupazione

L'Ufficio Nazionale di Statistica ha confrontato i dati del primo trimestre del 2026 con quelli dello stesso periodo di 3 anni fa

di Laura Bonaiuti
11 mag 2026

Numeri positivi quelli registrati nel primo trimestre del 2026: cresce la forza lavoro, crescono le imprese e i frontalieri. I dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica, riportati dal settimanale Fixing, evidenziano un incremento in tutti i settori rispetto allo stesso periodo del 2023.

I dipendenti del settore privato: da 17.795 a marzo 2023, a 19.027 del 2026, una crescita di 1.630 unità. Leader come sempre il manifatturiero, che conferma il suo ruolo di “motore occupazionale”, con 7.225 dipendenti nei primi 3 mesi di quest'anno.

Da marzo 2023 a marzo 2026 è aumentato anche il numero dei frontalieri: da 7.349 a 8.784, con un +1.435 in 3 anni. Cresciuta la popolazione residente nella Repubblica e dei forensi.

Le imprese totali: erano 5.130 nel 2023, adesso sono 5.369, 240 in più nonostante siano diminuite le manifatturiere, a fronte di una capacità di dare lavoro sempre maggiore.

"Fuori dai nostri confini in pochi si aspettavano una resilienza come quella che la Repubblica di San Marino ha dimostrato, e lo dimostra specialmente nel suo settore industriale e privato in particolare, ma io direi tutti i dati macroeconomici generali della Repubblica di San Marino. Essere, anche con le ultime implementazioni normative fatte, attrattive per colossi mondiali come BYD o altri che si approcciano alla Repubblica di San Marino, io credo che renda veramente l'idea di come San Marino sia veramente una Repubblica eccezionale che corre, che lavora" ha dichiarato il Segretario di Stato all'Industria Rossano Fabbri.

La disoccupazione è aumentata attestandosi a 752 unità, la fascia di età più presente quella tra i 25 e i 29 anni, con 77 persone, seguita da 71 persone tra i 20 e 24 anni e 52 tra i 55 e i 59 anni. Ma il tasso “in senso stretto”, riferito a coloro che si rendono immediatamente disponibili a entrare nel mondo del lavoro, è passato dal 2,20% al 2,70%.

Turismo: si sono contratti gli arrivi degli italiani ma sono cresciute le presenze, mentre per quanto riguarda gli stranieri, aumentati sia gli arrivi sia le presenze.

Un trend che fa ben sperare per il futuro dell'economia sammarinese, che ha uno stato di salute sempre più solido nel medio periodo, anche se ancora con qualche incertezza.





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