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Accordo di cooperazione economica

13 ott 2003
Accordo di cooperazione economica
L’80 per cento delle proposte presentate da San Marino è già stato esaminato. Il Segretario di Stato per gli affari esteri aveva anticipato che in ottobre le due delegazioni tecniche sarebbero tornate a confrontarsi per concludere l’esame di tutte le richieste formulate dalla Repubblica.
Il presupposto indispensabile, per il passaggio-ponte verso la nuova identità economica del Titano e’ l’inserimento nella white list. Infatti, l’accordo di cooperazione, mette al primo punto nella gestione delle risorse patrimoniali e finanziarie (vale a dire banche, holding, tesoreria centralizzata, trust e servizi finanziari) l’ingresso di San Marino nella lista dei cosiddetti paesi virtuosi.
L’altro obiettivo strategico, che si sta per confrontare con l’Italia, e’ la creazione di un polo tecnologico capace di incentivare l’insediamento di imprese ad alta tecnologia, operando in stretto collegamento con l’Università. La nascita di questo polo viene ritenuta una componente essenziale per realizzare scelte programmatiche indirizzate a una economia avanzata, in grado non solo di preservare il sistema socio-economico, ma anche di fare della Repubblica un paese di riferimento per gli investimenti internazionali. Per questo si chiede all’Italia di concorrere alla realizzazione e alla gestione di questo progetto, anche in riferimento all’accordo di collaborazione culturale e scientifica sottoscritto tra i due Stati nel maggio scorso.
La proposta punta anche allo sviluppo del settore turistico, alberghiero e ricreativo e sottolinea la necessita’ di progetti mirati. In particolare si guarda all’incremento dell’attività congressuale e alla nascita di nuove infrastrutture. In campo sanitario si chiede la definizione di nuove intese per l’utilizzo reciproco delle strutture, in particolare di quelle che rivestono carattere di eccellenza.