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Anche in tempo di crisi a Natale non si risparmia

24 dic 2010
Anche in tempo di crisi non a Natale non si risparmia
Anche in tempo di crisi non a Natale non si risparmia
La crisi c’è, ma non troppo. Se, da un lato, gli italiani dichiarano di fare “acquisti più oculati”, dall’altro, secondo dati della Confederazione Italiana Agricoltori, non si fermeranno gli sprechi, con 500mila tonnellate di alimenti che finiranno nella spazzatura durante le feste di Natale. In media, le famiglie spenderanno poco più di 230 euro per imbandire la tavola, ma eviteranno i prodotti più costosi: soprattutto salmone, ostriche e caviale. Risparmi, senza troppe rinunce anche in tema di viaggi. Secondo le previsioni di Federalberghi, saranno meno di 9 milioni e mezzo i maggiorenni che si concederanno qualche giorno fuori casa. Il 5% in meno rispetto all’anno scorso. Eppure le prenotazioni sono tantissime, soprattutto in riviera. I circa 300 alberghi aperti a Rimini sfioravano il tutto esaurito, già prima dell’avvio delle prenotazioni last minute. La città romagnola con costi medi di 60/70 euro a notte compete sul prezzo, offrendo soggiorni più economici rispetto alle tradizionali mete invernali, soprattutto montagna e grandi città europee. A fare da volano c’è poi il capodanno Rai che mira a ripetere i numeri del 2009: 50.000 in piazza Fellini e 11 milioni a brindare di fronte al televisore. Dall’associazione degli albergatori di Rimini, si indica anche un’altra carta vincente: un’offerta completa di visite ai parchi, nell’entroterra e nei centri storici.

Alessandra Cicali