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Anis su assestamento bilancio: “Serve piano strategico per le grandi riforme”

Dagli Industriali “preoccupazione per debito e sostenibilità, bene invece alcuni interventi per le imprese”

26 giu 2020
Sede ANIS
Sede ANIS

In testa il capitolo debito e la ricerca di finanziamenti. Consapevolezza fra gli industriale della necessità di reperire liquidità, per il sostegno e il rilancio dell'economia. Resta però la preoccupazione per l'aumento del debito pubblico e per la sua “effettiva sostenibilità, in mancanza – scrive ANIS – di un progetto organico e strategico, che permetta di adottare interventi per innescare la ripresa economica e, insieme, realizzare le necessarie riforme strutturali”.

Plaude però ad alcuni interventi, dal prelievo dalla Cassa di Compensazione per ripianare il disavanzo della gestione della CIG; la possibilità di rifornirsi di gas naturale in maniera diretta da fornitori esterni; nuove norme di semplificazione burocratica; fino alla riduzione dell'imposta di registro del 2,5% per incentivare la compravendita di immobili. Da Anis però “la perplessità per un confronto ancora rinviato” - scrive - su temi forti come la riforma delle imposte indirette e la riorganizzazione degli incentivi fiscali. Chiedono accelerazione, richiamando due grandi obiettivi: passaggio al sistema IVA e appunto sistema di incentivi chiaro per essere competitivi e attrarre investimenti. Un appunto, infine, al metodo: coinvolti in un incontro alla vigilia del passaggio del testo in Consiglio, chiedono di “salvaguardare il confronto soprattutto su interventi che riguardano il bilancio dello Stato e in una fase delicata, in cui servono unità e condivisione e non interventi calati dall'alto”.