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Appalti pubblici. Unas: favorire partecipazione aziende sammarinesi

2 ott 2012
Appalti pubblici. Unas: favorire partecipazione aziende sammarinesi
Appalti pubblici. Unas: favorire partecipazione aziende sammarinesi
Stimolare la partecipazione ai bandi e ricercare una semplificazione delle forme e tempi dei pagamenti. Questi solo alcuni dei punti su cui UNAS, Azienda e Segreteria di Stato per il Territorio hanno raggiunto una prima base di condivisione negli intenti a breve, durante il vertice a tre che si è tenuto nei giorni scorsi.
Il 4 settembre l'Unione Artigiani aveva infatti richiesto un incontro all'Azienda autonoma di Stato per i lavori pubblici per approfondire la problematica legata agli appalti pubblici. Obiettivo dell'associazione presieduta da Loretta Menicucci é quello di invitare le aziende di Stato a investire di più sulle imprese nazionali, soprattutto in tempi di crisi, anche perché "ogni 50/60 mila euro di fatturato annuo perso - lamentano gli artigiani - equivale alla perdita di un posto di lavoro".
Per superare le difficoltà del passato e dare invece risposte allo sviluppo economico delle piccole e medie imprese, UNAS ha lanciato alcune proposte da realizzarsi nel breve termine, su cui anche Aaspl e segreteria di Stato hanno convenuto.
Lavorare in sinergia per stimolare la più ampia partecipazione delle imprese sammarinesi nell'elenco dei fornitori dell'azienda di Stato. In questa direzione, il primo passo da compiere sarà la verifica delle motivazioni che scoraggiano le aziende del Titano dall'iscriversi all'elenco. L'associazione invierà a breve un questionario a tutte le ditte interessate agli appalti pubblici, perché si possa infine far comprendere quali sono gli elementi di resistenza. Unas ritiene che uno dei fattori demotivanti per la partecipazione alle commesse di Stato siano le difficoltà legate ai pagamenti tardivi della Pa. In questo modo per le piccole e medie imprese artigianali diventa complesso anticipare le spese per forniture e dipendenti. Per questo, insieme ad Aaspl e segreteria di Stato, ci si è confrontati sull'esigenza, riconosciuta da tutti e tre gli interlocutori, di trovare soluzioni che portino ad anticipare una quota dei pagamenti, a tutela delle piccole imprese.
Infine, un punto caro agli artigiani, dibattuto, pur senza una immediata convergenza di idee è relativo alla necessità di scorporare i grandi appalti. Unas ritiene infatti importante che siano concesse commesse più consistenti anche a piccole e medie imprese, in modo che partecipino ai bandi di gara, da sole o attraverso la modalità di Associazione temporanea di impresa. Inoltre, ciò permettere di bypassare l'intermediazione della capo-commessa, azienda che distribuisce subappalti alle imprese più piccole, con questo collegate e posticipando ulteriormente i pagamenti.



Unas ha altresì ribadito l'importanza della trasparenza e di una pubblicizzazione tempestiva dei bandi, in modo che le imprese possano programmare la loro partecipazione agli appalti statali. "La nostra non ha la pretesa di essere una ricetta di quello che si deve fare - conclude l'Unione degli artigiani- ad Aaspl e segreteria di Stato sono state evidenziate le esigenze e le aspettative dei nostri associati, perché riteniamo che un'azienda sammarinese che si aggiudica un appalto rappresenta una ricchezza per tutti".

Comunicato stampa