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L’Assessore al turismo di Rimini in una lettera aperta al Presidente del Consiglio e al Ministro del Turismo

23 mar 2011
L’amministratore riminese ha deciso di prendere carta e penna dopo aver visto il nuovo video, promosso dal Governo italiano, sulle bellezze turistiche della “Magica Italia”. Non poteva credere ai suoi occhi, Galli, e quel video se lo è guardato e riguardato. Ma di Rimini, Riccione, Cattolica e di tutto il turismo balneare italiano, neppure un’immagine. Non c’è la Romagna, è assente la Versilia, ci si è dimenticati della Sardegna, la Sicilia, la Puglia o la Calabria. Insomma nessun cenno ai milioni di turisti che scelgono ogni anno di bagnarsi nelle acque italiane. “Sarebbe bastato poco – scrive l’assessore - una spiaggia, un’onda del mare, un tramonto che si riflette sull’acqua, un secchiello, una paletta, un lettino. Oppure – aggiunge Galli - una frasetta banale che ricordasse ‘le meravigliose spiagge e lo straordinario mare del nostro Paese’. L’assessore al turismo ricorda al Presidente Berlusconi, che di quel video è la voce narrante, che l’Italia non è solo una mèta turistica per i beni storico artistici, per i musei o per i siti archeologici. Elementi qualificanti, per carità, “ma il mare?” - si chiede Galli. Ottomila chilometri di costa, quasi 32 milioni di presenze, 689 mila camere e 968 mila posti letto nell’extralberghiero, località conosciute e amate nel mondo, decine di migliaia di operatori che ogni giorno offrono servizi e cortesia a ospiti italiani e stranieri, avrebbero meritato almeno un accenno, se non un riconoscimento. “Quello balneare – scrive l’assessore riminese - è di gran lunga il settore più remunerativo dell’industria turistica nazionale, eppure nella ‘Magica Italia’ non c’è, è scomparso”. Al Presidente Berlusconi e al Ministro Brambilla, Galli rivolge l’invito a scoprire questa parte dell’Italia: “Vi imbatterete – ironizza - in luoghi davvero magici e pieni di gente contenta e soddisfatta”.

Sergio Barducci